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Alessandro Ferruzzi
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Giallo oro a tratti,
poi il bianco candore,
il nero dei vulcani
l’avorio del granito di Sardegna
il rosa dei coralli,
l’acceso color mattone di dune.
Seduto sulla battigia,
muovo le mani nella sabbia,
mentre cerco me stesso.
La sabbia,
un colore solo, unione di colori,
colore che cambia alla luce del sole,
colore che cambia i colori del mare.
M’incanto nel pensare al colore,
se il sentimento fosse sabbia,
vorrei un sole che trasformi la rabbia,
un mare dove riflettermi
nel deserto di uomini soli,
per guardare insieme e capire,
un colore che è sempre vivo,
sabbia,
che farebbe amare il diverso.
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Alessandro Ferruzzi
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