Il pianto di un padre

Dove sono
i tuoi occhi limpidi,
il tuo viso d'angelo
che mi ha sorriso
per un momento.
Braccia oscure
ed ali invisibili
ti hanno strappato
dalle mie mani
ed io non ho più pace
mio dolce amore.
Ti cerco tra le mie lacrime
che scendendo
mi fanno male
bruciando le guance
che bagnano
come fiumi in piena.
La tua carne rosea,
le tue labbra di rosa
dischiuse come un bocciolo
che voleva vivere ancora.
Dove posso raggiungerti
per incontrarti ancora
per regalarti quei sogni
che si sono infranti
ai miei piedi?
Vorrei che il tempo
mi donasse
dita forti e braccia grandi
per tenerti insieme a me
ancora ed ancora.
Erano note d'arpa ed acqua
la tua voce di cristallo
mentre le tue piccole mani
stringevano piume
evanescenti.
Avrei voluto darti il cielo ed il mare
ma posso donarti solo
il mio cuore
come una culla che consola
la tua anima innocente.
Vieni a trovarmi
mio dolce angelo
quando il sonno rapisce la mia mente
quando mi sembrerà
che non mi sia rimasto più niente
se non la tua immagine
come fuoco di vita.
Vieni ad accogliermi
quando sarà il mio momento
e mi darai quel soffio
che era il tuo respiro
strappato al mio amore
quando sei volato via
lasciandomi da solo
in silenzio
col mio dolore.
©
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L'autore
Gianny Mirra
GIANNY Quanti silenzi chiusi nel cuore quante parole che saettano come frecce. Forse credevi che fosse un mondo pieno d'amore ed invece eccolo qui
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