Radici
giovanni canina
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Lenti, stanchi, pesanti
calcano i passi un'antica strada,
gli occhi fissi e confusi
bucano la nebbia che tutto copre,
una lacrima scorre
tra le rughe scavate dal tempo.
Troppi ricordi corrono
in un vortice doloroso,
anni mi separano
da sogni ambiziosi e improbabili amori,
anni sdruciti, consunti, travagliati,
sfumati e fors'anche scordati.
Poi, l'improvviso.
Una sagoma discosta, prima incerta,
poi prossima m'afferra,
rivivo sentimenti già provati,
un tempo povero di pane,
ma ricco di sogni e speranze.
Lento s'alza il velo,
scopre il sole la casa dei giorni infanti.
Correvo tra i fossi e i campi umidi,
correvo col fido compagno
fino a perdere il fiato,
fino a trovare quel che non cercavo.
Correvo a cercare grandi tesori,
e sempre li trovavo, piccoli ma grandi.
E correvo, il sole era caldo,
la pioggia, mai uggiosa, non mi bagnava.
Ora, tornato, ecco i beni più preziosi,
la terra che fu madre, i sogni di un bambino,
le paure del domani, le speranze del futuro,
ma ancor più... le radici del mio io.
©
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L'autore
giovanni canina
Nato in un paesino del Piemonte, nella quiete della campagna collinare, il destino mi ha sradicato dalla mia terra e portato a condurre una vita intensa nella grande città. Giunto però al termine della vita lavorativa sono tornato alle natie terre ed ho potuto riprendere le passioni che albergavano da sempre nel mio an
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