La vedova morte
aldo gasparotto
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A spasso con la vedova morte,
liste d'anime condannate alla mia vista
nulla sfugge al suo passaggio,
arido si fa il percorso,
privando essenze, succhiando linfe.
Corpi eiaculano fuochi fatui al suo contatto,
incupita si fa la vista da foschia tenebrosa,
tetro è il cammino.
Ove arriva tormento,
presente come accusatrice
tra scricchiolii d'ossa, che segnano
il suo dolce sonno eterno.
Forca strozza da cappio al collo,
dolcemente portando negli abissi
sbiancando corteccia,
condannando in punizione eterna.
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L'autore
aldo gasparotto
Commenti (3)
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perlanera11 agosto 2012
Credo che sia la vita stessa, il peggiore di tutti i mali, se poi nascendo sorgono di conseguenza di tutti i mali possibili. In natura il diritto a vivere è uguale al diritto a morire... e la "vedova morte" ci consola di tutta la sofferenza patita in vita con "il suo dolce sonno eterno"...
Simona M11 agosto 2012
unica certezza di un vivere troppo spesso assurdo... narrata con ritmo e assolutamente vivida. Bella!
Giuseppe Boccanfuso11 agosto 2012
Il più grande mistero della morte...è la vita, restiamo legati ai nostri corpi e tutto ci sembra eterno, poi... arriva lei e porta il conto. Come dico da un po' du tempo a questa parte oramai leggerti è prioritario ed è sempre un'ottima lettura... INNOVATIVO.



