Oceani Indistinti

Oceani indistinti,
occhi fiammeggianti,
il tuo viso ci distrae.
Commedianti, attori,
cineasti.
Realizzazione di film
ultramoderni.
Libertà inchiodata in copertina,
conosci la sensazione?
Di essere un frammento di un pensiero lontano.
Occhiate maligne,
costruzione di metafore
ultraterrene.
Amanti della morte
vissuta da vivi.
Alienazione di un giorno
che ancora deve nascere.
Attraverso oceani indistinti,
il sapore del sale sulle tue labbra
come livido amniotico
del sorriso.
Bambini alla ricerca del sole.
I campi di grano,
ingialliscono.
Archiviazione di strani arcobaleni.
Lo scrosciare inconsueto della pioggia
nelle nostre camere.
Infiltrazione di pianti.
Crepe esistenziali.
Nella figura del poeta
è concesso tutto
quel che si può concedere.
Battelli pronti a salpare.
Approdi di salvezza,
navigli.
Carte nautiche per affrontare la meta del sogno.
Isole mappate,
simboli di un abbraccio.
Isterie, confusionali.
Lo sciamano entra nel subconscio
per scoprire l'ignoto.
Una luna arresa alle impalcature
dei grattacieli delle nostre città cangianti.
Luci al neon che nascondono false
illuminazioni.
Le colline fiammeggianti.
Los Angeles romantica.
Percorrere autostrade che costeggiano deserti.
E cercare oceani indistinti
nei tuoi occhi
in un mare che non si è ancora arreso.
©
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L'autore
Andrea Corba
Andrea Corba, aspirante poeta friulano ventitreenne, inizia a scrivere verso la fine del dicembre del 2008 dopo una dolorosa perdita nella sua famiglia. Questo fatto inizialmente lo distrugge ma attraverso lo spirito della musica arriva a comporre le sue prime poesie, sottoforma di ...racconti, inizialmente. Le sue poe
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