Gocce di tristezza
Tra le dita di una mano
una penna col sangue nero.
Stretto invece da una mano
un foglio bianco ove sfogliar i miei pensieri.
Nell'oceano della tristezza,
l'acqua del dispiacere,
sembra invadere il mio cuor.
Nel mar di tristezza
un dolore inesaurito,
un pesciolino senza occhi,
ove pur di non rimaner il capo
nell'abisso acquaceo di tristezza,
eleva il capo respirando area
al di fuori dell'acqua torrida.
In quei giorni di dispiacere,
la mia mente sembra affogar;
non vedo più un arcobalen
dopo una tempesta con un sol.
Ciò che faccio è rassegnarmi
tra la penna che io afferro,scrivo tutto ciò,
mentre gocce di tristezza
mi sciovolano sul viso
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Commenti (2)
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Julie11 febbraio 2007
Gioie e affanni nascono insieme, non si digiungono:a volte dolci lacrime, a volte gocce amare.Un compito difficile per la bilancia, basta aggiungere un pesetto in più sul piatto del sole.
C
Ciccio8812 febbraio 2007
parole comoventi, come sempre, che fanno capire uno stato d animo buio.
