Agosto
Seduta sopra una panchina del viale
guardo due piccioni in amore
arioso spettacolo, di solito,
non oggi che mi guardo intorno
e da ogni parte è vita in sofferenza.
Al mio paese, lassù,fra le colline volterrane, l'acqua scarseggia
è stata messa a razione
e qua, quasi in riva al mare, seccaioni svettano
sembrano maledire un sole così spesso
che par poterlo spaccare
a calci e pugni, a sassate, pur di vederlo morire.
Sulla panchina di fronte sta seduto un vecchio
ogni tanto s'asciuga il sudore
respira con affanno, mi guarda,
fisso,
quasi fossi un abbaglio.
Nel "pomario" di Montale la lotta per la vita è all'ultimo sangue
ma inutilmente, il frutto soccombe lento
al marcio che pute.
Agosto, una metafora
del tempo nostro, del tempo
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L'autore
Manuela Mori
Nata il 4 Luglio 1957, è sposata senza figli. Laureata in Lettere moderne presso l'Ateneo di Pisa, da trent'anni lavora presso un'azienda privata del Centro Italia, come responsabile del settore contabilità e bilancio. Scrive versi per diletto. Alcune sue poesie state selezionate dal giornalista Aldo Forbice per il co
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