I giganti del parco

Sono messi dorate
che ondeggian contente
quelle trecce a cascata
su esili spalle
e inchiostro di china
quei ciuffi ribelli
che fluttuan su ciglia
palpitanti di sole
...e sale, sale il trastullo e
l'argentino baccano
e come espande correndo
sui prati
e m'allieta e distrae
il chioccolar birichino.
Tendo i miei sensi
al brusio del vento
che posa alle fronde
e intuisco quel canto...
stormiscono un coro
i giganti del parco
che di chiome fanciulle
che han corso sui prati
ne han viste soverchie
e ombreggian paterni
quei giochi giocondi...
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L'autore
Vivì
Cos’è una poesia se non un fiume di emozioni che sgorga dall’anima di chi la scrive e si riversa come una carezza nella mente di chi legge? Comporre versi su versi ispirati da un suono, il ticchettio della pioggia o il richiamo di un implume nel suo nido... il pianto o il sorriso di un bambino o quello di un perfetto
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