Io c'ero
Rita Minniti
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Io c’ero,
quando fiumi di pensieri
straripavano sul mio diario.
C’ero,
quando l’anima posava
la rabbia sui tuoi fogli,
parlandoti
di lacrime incancellabili
e mi sbiadivi il pianto.
Lo richiudevo
nel profondo d’un’essenza
solo mia,
quell’io lontano,
assopito tante volte
nel palpito di sensazioni
scritte e riscritte,
adesso
in un bisogno di rileggermi,
e riascoltarmi il cuore.
Ti sfoglio con affanno
e mi soffermo a certe date
che non trovo.
Ritorno indietro
e scorro agli occhi ogni parola,
ma non c’è inchiostro
che abbia impresso quei momenti.
Ora ricordo...
era in un abisso la mia mente.
Così il rimpianto
d’aver ceduto le parole al cuore
resta racchiuso in un’assenza,
dove ritroverò soltanto in me,
le pagine di me
che non ho mai scritto.
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L'autore
Rita Minniti
Commenti (2)
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Giomiri11 agosto 2012
In un bilancio provvisorio del propio sentire, quante cose restano in sospeso nel nostro cuore, nella nostra mente. Delicata, intensa e bellissima. Complimenti
Bruno Leopardi28 agosto 2012
E forse sono scritte e non sui fogli queste pagine, ma sul cuore tra i ventricoli e gli atri a fibrillare ad ogni ricordo incancellabile. E non sarà mai possibile mandarle via così finché lui, il cuore, è a battere cadenzando la vita ed il dolore della vita. Senza illudersi troppo che si possa fare diversamente. Bellissima poesia.


