Il diverso- Da dietro un passo

Immobile e muta.
A piedi nudi inciampo
e precipito fino a schiantarmi
sul fondo della pietra di marmo.
Stringe la corda il nodo e costringe.
L'ombra mi insegue e mi precede.
Conati di luce vomito
dagli occhi ormai ciechi.
Avanza e di sale nell'afa brucia
con i suoi feroci passi di gelo.
Appeso al chiodo il pensiero
gocciola sangue e di rosso impregna
le vergini e bianche tele.
Sempre distante da dietro un passo.
Anche l'aria immobile e muta ora tace.
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