Io, uno qualunque
Saverio Chiti
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Incedo spento
contro il vento,
contro ogni pensiero
e ogni zona buia
di ciascun giorno più nero
in cui cammino attento
incontro al cielo,
nei passi di luce
e nel velo
dell’ombra in controluce.
Mi perdo nel vuoto
della memoria
e mi lascio
trascinar così, oltre
la mia storia
e mi dissolvo
nella coltre di bruma
dell’io, dentro me
son essere qualunque
che vive senza un perché.
Ho perduto la via maestra
in questa vita,
che maldestra
mi manca d’ogni saluto
e non si volge mai indietro.
©
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L'autore
Saverio Chiti
“ Gli uomini stolti si perdono ai confini della ragione, e spesso è nella follia, che trovano rifugio “ non so se faccio parte dei primi, e quindi ancor oggi vivo la mia ragione d'essere, oppure il mio Essere trova rifugio nella pacata follia del domani... nel dubbio, mi cibo d'ogni essenza... amo riflettere ad
Commenti (2)
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Grazia La Gatta13 agosto 2012
versi molto belli e di piacevolissima lettura. Molto piaciuta.
Stefano Drakul Canepa13 agosto 2012
ha un bell'andamento, molto piacevole si snoda con scorrevole naturalezza... fino al finale, durante il quale forse si perde un po'...comunque be l l a.


