Quante braccia ampollose
Quante braccia ampollose
agognano il tuo sorriso
silvestre, o’ dama illustre
del piccolo mondo.
Potrà mai Natura coprire
col suo candido braccio
perlaceo l’immenso sorriso
del tuo sublime viso rosato?
O’ musa d’eterno sorriso,
madre perfetta dei secoli
andati, beatifica donna
d’angelico sguardo, il tuo
delicato sorriso, cornice
superba ai tuoi meravigliosi
occhi lucenti, esorta il prode
destriero di nobili intenti
nel travagliato sentiero notturno
del pensiero universale.
Accendi lo spirito sopito dal
torpore della notte e agita
festante le candide ali fatate
e accarezza, o purezza eterna,
la mano tremante del figlio
perduto del mondo violento e ostile.
©
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