Bellezza sei che mai si consuma
Giorgio Lavino
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Gioco il mio sogno
d’averti sempre
bellezza che non si consuma
con i giorni assassini della speranza
E guardo a te com’eri
E penso a te come sei
con gli anni addosso
vincitori della tua giovinezza
ma non del tuo splendore
L’aspro tuo di ora
non guadagna il trionfo
contro il miele delle labbra
di ieri
Camminerai per sempre
dentro il cortile del tuo fascino
per difenderlo dai morsi
degli anni che attaccano crudeli
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L'autore
Giorgio Lavino
Credo che la mia voglia di scrivere più che un’esigenza intellettuale sia un bisogno fisico. Che nasce dalla consapevolezza di costruire un canale di comunicazione. La conversione di quello che mi passa per la mente in versi è un esercizio fisico più che della ragione. E’ dire nel lessico della narrazione poeti
Commenti (1)
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rossella santoro28 agosto 2012
Tra le righe, quanto Amore, per una donna, la tua, una qualsiasi donna, che gli piace di essere guardata così,per come era, per quella che è,bella di te, che la sorprendi, con uno sguardo che osserva oltre il tempo, impietoso, e la conserva bella per sempre. e la musica che hai scelto,è la più poetica e romantica, nostalgica in assoluto.
