Prometheus

Il fiato dell'aquila
che gira intorno
beccando il fegato
nelle miserie
delle sue colpe.
Portando la scintilla
dove regna l'oscurità
pronta a colpire
come un fato
spietato.
Stupidi uomini
mortali senza eternità,
il tempo è solo una briciola
che passando
spazza ogni cosa.
E svuota, e sfibra
facendo cadere i semi
di melagrane mature
cogliendo il sangue in gocce di rubino
sulle labbra polpose
della passione.
Esci nuovo giorno...
mentre la notte rigenera
una nuova tortura...
Scalpitano di già
le ore affilate
con denti lunghi
come coltelli.
Sprofonderanno le montagne
dentro ventri asciutti
e colmate le valli
dai fiumi del destino.
Quando accenderò il fuoco
del risveglio
mi ricorderò di te.
Incatenato ad una roccia
mentre chiudi gli occhi
per non vedere
la parte oscura
del cielo.
©
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L'autore
Gianny Mirra
GIANNY Quanti silenzi chiusi nel cuore quante parole che saettano come frecce. Forse credevi che fosse un mondo pieno d'amore ed invece eccolo qui
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