Ferragosto, un'altra poesia
laura marchetti
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Ma si oggi dai ci voglio provare...
niente nostalgie, niente ricordi...
presente sono tutta tua...
prendimi ti voglio vivere...
ferragosto al mare
e poi il pomeriggio assonnato
portarlo a spasso in campagna
un po di aria fresca...
trastullarlo un po' ascoltarlo
lasciarsi rapire da lui e ritornare
fra le sue braccia con il sapore forte della vita
una partita a carte due risate
due passi fino alla croce...
Sentieri battuti dove il piede inciampa...
il vento racconta il cielo ci guarda
il silenzio ci spia dietro le fronde degli alberi
sssss un momento...
eppure era lì che si nascondeva il tempo...
e cespugli di more cercare impronte
seguire a memoria il percorso
fino al punto più alto dove si domina il paese...
quattro case che hanno cambiato colore...
ma in fondo sempre le stesse forse sono più sole...
Il sole... ha trafitto la croce sembra voglia parlare
di gioie e dolori di un campo di fiori
di voci di mani di un tempo rapito...
il presente è con noi e lo guarda stupito...
voli di palloncini al vento... sembrano voci e poi parole...
timide sotto la croce spuntavano le viole...
silenzio... solo da lontano l'eco della vallata
un gallo che canta una ginestra un campo bruciato
Ora il sole va via ha preso il giorno per mano
e ha scritto un'altra poesia
Ecco ferragosto è laggiù fra tavoli e luci accese
nel vuoto di quel piccolo paese...
ma l'ho promesso non voglio ricordare
è sempre tempo di tornare...
la musica il profumo della carne al fuoco
gente che mi conosce che sa di me ed io di loro... basta poco
Il tempo di bere la sera sotto un mare di stelle...
tra mille fotografie che passano veloci...
di riprendersi la vita sotto braccio... andiamo...
di aprire la porta di casa e...
un gruppo di ragazzi sul terrazzo a cantare...
come noi... ti ricordi di ieri?
ferragosto duemila e dodici è appena passato...
mi fermo un attimo ad ascoltare...
Ecco ci sono cascata ancora...
e non sono la sola... proprio vero...
si finisce... anzi no...
si comincia sempre per ritornare...
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L'autore
laura marchetti
Questa sono io Ho sempre odiato il freddo e il gelo, penso sempre ai senzatetto, agli animali abbandonati e se Gesù Bambino fosse nato ad agosto? Forse non avrebbe espiato le colpe di un mondo sempre più assente, forse non ci sarebbe il Natale. Avrei voluto nascere in primavera, dentro la sua poesia, ma la vita mi ha
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