Ho viaggiato tra quattro mura
Il primo, a est, lì dove sorge il sole
era il muro delle illusioni
come la speranza era verde
ci ho abitato nell’infanzia
e su quel muro scrivevo i miei sogni
Il secondo era a sud, li dove il sole brucia
era il muro dei grandi amori
e come l’amore era rosso
ci ho abitato nella giovinezza
e su quel muro scrivevo di passioni e coraggio
Il terzo, a ovest, lì dove il sole tramonta
era il muro della malinconia
dei desideri vinti, dell’attesa,
il suo colore era a tinte pallidi
lì ci ho abitato nella maturità
e su quel muro scrivevo le delusioni
Il quarto, a nord, lì dove non riscalda il sole
era il muro del freddo e degli addii
il suo colore era bianco ghiaccio
non giungevano mai voci
lì ci ho abitato per l’eternità
e su quel muro hanno scritto altri
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Commenti (1)
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Antonella Scamarda19 agosto 2012
Poche rime, come queste, fra le non molte, trovo di una bellezza calda e agghiacciante ad un tempo. Le evocazioni immediate, delle fasi di una vita, giungono agli occhi e al cuore, dandoci il senso del Tempo che passa, dell'intima maturazione e mutazione di un'anima, che, alla fine del suo percorso, trova la sua esistenza distante da quella sognata... Non c'è nessun sentimento di nostalgia, rimpianto, malinconia e dolore che cammina segreto, tutto si fa strada con meravigliosa espressione di chiarezza e diventa Poesia...
