Maschera
Alzo gli occhi, lucido riflesso, i contorni si denotano nella neutra laccatura.
Uno sguardo di fuoco e polvere congela i movimenti di un volto spezzato.
Sale dallo stomaco un grido spento che non trova la via,
rimango lì, in un brivido eterno, a cercare di capire se guardo o son guardato.
Energia compressa preme nelle vene e nella mente,
mentre con il pensiero scivolo su strade bagnate di un sabato sera.
Il movimento è sincrono, chi è il vero io?
L'uomo del mattino o il canovaccio del giorno intero?
Cambia la luce nell'immagine capovolta che piano scompare,
cade una lacrima ma non riesce ancora a fare rumore.
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