Sotto il salice

Come passano veloci
le nuvole
quando il vento le sospinge
al di là degli spazi aperti
del cielo.
Scorrono via come i tanti pensieri
che incrociandosi
ne fanno nascere altri
e sparire altri ancora.
Guardo la mia ombra che oscilla
per terra
con quelle dei rami di un salice
frondoso...
Mi da l'impressione
che sposti anche la mia anima
scuotendola
dai suoi parametri
dai suoi confini.
Ed accarezzo la mia guancia
e la corteccia del tronco
trovandole quasi simili
e provate
dall'esistenza
mentre lego le mie caviglie
con rami flessuosi
che s'attorcigliano da soli.
Amavo i salici
sensuali poeti malinconici
e sotto uno di essi
ho donato gocce del mio sangue
alle sue radici.
Credevo che quelle nuvole
sarebbero tornate a trovarmi
ed il vento
fosse stato gentile
con le mie mani
mentre ogni giorno che passa
vedo il tempo che ride
dell'ingenuità del mio cuore.
©
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L'autore
Gianny Mirra
GIANNY Quanti silenzi chiusi nel cuore quante parole che saettano come frecce. Forse credevi che fosse un mondo pieno d'amore ed invece eccolo qui
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