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Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Idalgo Visconti
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Morte 24 agosto 2012 · lettura 2 min · 2857 letture

Dialogo finale

Idalgo Visconti 294 poesie pubblicate
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Prossimo alla foce carico dei ricordi ad affondar m’appresto in quel vicino mare oscuro Le sorgenti ancora miro ogni giorno un ricordo seppur gli anni sono cento Assieme, mia “triste” signora siamo pari per memoria Instancabile nel lavoro non diserti appuntamento T'avvicini alla gente con un proceder tuo, suadente ruota secca la frullana un attimo, la vita è già lontana Ma di te, non ho paura l'impetuoso navigare in questo fiume infuso ha coraggio nel mio petto stanco, ma sereno io son qui, al tuo cospetto alla fin del viaggio mio terreno Felice sono stato te lo dico con il sorriso Vissuto ho quel miraggio l’amore ho inseguito colto ho l'attimo fuggente perché certo sono che dopo questo incontro non rimarrà più niente Non son crucciato neppur se l’ammorbante fiato del parco mio destino ovunque mi ha perseguitato è stato scuola, mi ha aiutato Nessun rimpianto, neppur rimorso Se pur esigua la gioia in me c’è stata Per cui ti dico che anche per un giorno la vita merita esser vissuta Una speranza Non esser stato avaro di parole capir abbiano fatto il sentimento e l’ amore
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L'autore
Idalgo Visconti

“L’universo é mutamento: la nostra vita é come la creano i nostri pensieri.” “Non si può scegliere il modo di morire. O il giorno. Si può soltanto decidere come vivere. Ora.”

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Commenti (6)

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Belissimo componimento poetico, sincero e appassionato. l'ultima sfida che non fa paura perché la vita ci ha temprato, e pur tuttavia l'abbiamo amata spendendoci per gli altri, con prodigalità di parole per esternare i sentimenti, sempre. La fede non farebbe pronunciare quella sicurezza del nulla dopo il salto nel baratro ...

S
Sadness24 agosto 2012

trasmette coraggio e consapevolezza di quello che abbiamo donato e ricevuto, denota stabilità e tutto sommato serenità; una composizione ricca di metafore che fanno della lettura un film, a volte triste a volte gioioso, apprezzata per la saggezza che la ricopre, conservo

Patrizia Ensoli24 agosto 2012

Una vita temprata nelle difficoltà passi sicuri saldati dal sacrificio, anima fiera di certezze conquistate ed un dialogo con lei la nera signora, affascinante e temuta spietata e abbraccio sicuro ... Quasi una sfida nei versi... eccomi, sono quà ma non vinci tu, perché io ho vissuto... amato e sono stato contraccambiato e gli istanti, divenuti eternità... Forza evocativa in una lirica d'effetto...

Donatella Pezzino24 agosto 2012

Fiero e dignitoso questo fronteggiare la morte senza paura e senza mistificazioni, guardandola in faccia con piena consapevolezza di sè, di ciò che si è stato e di ciò che neanche la fine di tutto potrà mai cancellare. Una lirica intensa e piena, piaciuta e sentita tantissimo.

carla composto24 agosto 2012

nonostante il tema ci porti alla fine dei nostri giorni, trovo questa stupenda lirica, piena di speranza ... una vita vissuta senza rimpianti, senza rimorsi... quindi ben vissuta... e piena d'amore... per questo il poeta ci porta a pensare che anche per solo attimo la vita è un gran dono... molto sentita e molto bella...

Cinzia Gargiulo25 agosto 2012

Sì, la Dama Nera è instancabile non smette mai di lavorare e arriva da tutti ma l'importante, come sottolinea l'autore, è vivere in pienezza ogni giorno che ci viene donato e non avere né rimorsi né rimpianti. Poesia intensa e ben scritta, le immagini sono suggestive ed il messaggio arriva chiaro al lettore.