Ostaggio
Esiste,
nella sua essenza sacrale
il mio amore antelucano
che ha espugnato un cuore
che non può lottare.
Le sue mani
così dimesse,
le voglio baciare.
Il suo crudele sorriso,
maledice
la mia esistenza.
Ci unisce solo
l'umile origine
come amanti allo stesso capezzale.
Non conosco le sue preghiere
ma solo i suoi occhi umilianti
che desiderano gentilezze
come fiori orgogliosi
di essere vivi in primavera
e stanchi di essere ricordati in inverno.
La mia insipienza
è il suo fascino,
furore di corallo.
©
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