La morte delle stelle
Adoro l'obsoleto
di creature superstiti a
naufragi programmati
solo per scrutare
l'odore della notte.
Piango la mia
bestia oriunda
perché invidio il sesso
degli insetti
così egocentrico, così puro.
Attendo ansioso
la morte delle stelle
nel tempo in cui ammiro
i miei piedi intenti a reggere il sacrificio
per pochi denari.
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Commenti (1)
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Francesco Rossi19 ottobre 2012
Ho letto la poesia con interesse di questo autore che ho il piacere di leggere per la prima volta e credo che la poesia abbia particolarità interiori in linea con la sensibilità del poeta che non solo scava all'interno dell'animo ma propone verseggiando in versi sciolti. Vado a leggere altre poesie di questo autore poi ritorno...
