Lo scirocco
Il vento, stanotte,
vento caldo di scirocco,
fischiava forte
scuotendo le serrande;
ha rovesciato lo stenditoio
in balcone,
sfilacciato le tende da sole,
oppresso il cuore e la mente
impedendo il sonno.
Come un turbine notturno
che lascia solamente
schizzi sporchi sui vetri
e stanco fragore di flutti
sulla spiaggia,
così, del vento furioso
che spinge in avanti,
sull’onda del tempo,
i giorni della nostra vita,
non resta, poi, altro
che un alito fievole,
una risacca di volti
e di voci,
il suono ovattato
dei passi
che hanno scandito
l’esistenza.
©
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L'autore
Rosa Maria Cantatore
E' difficile parlare di sè,per una ex-ragazza timida... Io ho cinquantacinque anni,un marito e una figlia che amo moltissimo(il relativo "che"si riferisce ad ambedue),un lavoro che,inizialmente,ho vissuto come una sorta di "seconda scelta" e che oggi,invece,mi soddisfa pienamente:insegno,infatti,da ventotto anni nella
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