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Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Idalgo Visconti
Si attiva solo se vuoi tu — non parte da sola.
Spirituali 26 agosto 2012 · lettura 1 min · 2505 letture

Fides

Idalgo Visconti 294 poesie pubblicate
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Non me ne voler tu che sei un fedele amo il tuo Dio se pur non condivido le tue parole Anche tu sei peccatore quando assieme in quel calice si è bevuto poi per pochi soldi l'abbiam venduto ed il gesto è ripetuto Non vengo in chiesa per stare al suo cospetto però in ugual misura io lo rispetto perché dell'universo faccio parte Lui con tutto mondo mi contiene e questo sentir non ti conviene Non recito preghiere non riconosco qual'è il significato le sento cose arcane in noi è il nostro pane Siam tutti trasgressori Esser coerenti dovrebbe esser cosa prima la legge una sola avere disciplina Cosi facendo vincer potremmo di pace quella sete ed il mondo aver abbellito far nascer così su questa sporca terra quell'agognato Paradiso
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L'autore
Idalgo Visconti

“L’universo é mutamento: la nostra vita é come la creano i nostri pensieri.” “Non si può scegliere il modo di morire. O il giorno. Si può soltanto decidere come vivere. Ora.”

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Commenti (6)

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carla composto26 agosto 2012

Lui era ed è coerente la preghiera sgorga spontanea dal cuore ed è questo ciò che conta... Il Signore conosce i nostri bisogni... molto belle es entite queste parole... e ecredo che Lui sarà proprio contento di avere un figlio così... bravo poeta... mi inchino a questa tua...

S
Sadness26 agosto 2012

mi piace perché condivido il messaggio, una lettura che mi rimanda all'eterna ricerca spirituale che tra questi versi sento molto, una piacevole lettura

Donatella Pezzino26 agosto 2012

Per questo motivo io sono credente ma non praticante: perché la chiesa ci insegna ad insistere su tutte quelle pratiche esteriori che risultano vuote di significato se poi alla base non esiste il rispetto e la tolleranza sinceri nei confronti degli altri esseri umani, che poi è il vero messaggio che Gesù ci ha lasciato... amarci l'un l'altro... condivisissima la chiusa, e tutta bella la lirica di cui apprezzo molto lo stile diretto e incisivo e la grande profondità.

Andrebbe fatto un lungo discorso sulle parole che ci ha lasciato Cristo. primo è il comandamento dell'amore, e tu lo rispetti. Sei a un buon unto, ottimo. Guarda che però il vero Cristiano va in Chiesa e prega, ma non si sente affatto santo, anzi ancora più peccatore perché pur avendo avuto il dono della fede continua a peccare. infatti, dice S. Paolo, Gesù ci ha chiusi tutti nel peccato per mostrarci la sua infinita Misericordia. Altro discorso per chi è "praticante "solo con gesti esteriori, sono i cosiddetti "tiepidi" che Dio disapprova . ed è di matrice Cristiana che l'amore ci fa assaporare il Paradiso già in terra. Eheh tu sei già sulla buona strada, Idalgo... Bellissima lirica,

Patrizia Ensoli27 agosto 2012

Secondo me, c'è in questa lirica una fede che va oltre il terreno, c'è la certezza di un bene superiore di una grande spiritualità ed espansione al di là di ognuno di noi, al di là delle manipolazioni terrene l'amore universale, vince su tutto ... Non v'è cosa peggiore al mondo che usare Dio come strumento e spesso le religioni, questo fanno... Gesù era pace e amore, perdono ed accoglienza... esempio di vita... ed io questo non lo vedo né nella chiesa, né nelle altre religioni!! Chapeau ...

Elena Poldan27 agosto 2012

Assolutamente condiviso il pensiero dell'Autore, che mostra grande profondità nell'intendere la sua fede come qualcosa di personale e intimo, lontano da sterili pratiche esteriori, ma anche rispetto per chi la pensa e la vive in modo diverso... e giustamente lo pretende anche.