Intifada
La stessa guardia, la stessa ombra
la stessa zolla di terra
di sangue umida, di morti fertile.
La fede è avida, sgranata
chiama martiri le sue vittime
e santi i suoi boia.
Una palla di stracci rotola
ancheggia tra le mine
piedi sporchi s’inseguono
domani un cranio
sarà il loro trofeo.
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