Se tu mi avessi amato

Eccomi ancora a giocare con il mio cuore
tirando calci sballottandolo
da un punto all'altro.
Sembra ormai si sia assuefatto al dolore
non sentendo più fitte laceranti
a farlo stare male.
Ma se tu mi avessi amato anche per poco
invece del tuo gioco
che l'ho ha reso cieco e sordo
avrei potuto cullarlo in un abbraccio di illusioni
tra le tue ciglia e le tue labbra
per confonderlo ancora.
Ed invece è stato come una pugnalata
dritta nell'anima
e mentre la squarciava
ogni cosa
aveva preso una parte di me per divorarla.
Che stupido che sono a pensare
che il mio amore
possa crescere anche nel tuo cuore
quando invece erano solo giunchi e foglie di felci
a coprire l'indifferenza di un abisso
in cui sprofondo piano piano.
E tu maestro delle mie pene,
tempo che guadagna la sua pensione
sradicate le radici di ogni certezza
mi fai sentire vecchio quante te
togliendomi la giovinezza
sfiorita tra le viole.
Ti avrei detto
-amami ma sii sincero.
Non nasconderti dietro rose mai sbocciate-
Ora parlo con i miei guai
tra petali di margherite
e non vedi che per te piango
sulle mie ferite.
Non ho capito il mio limite davanti al fuoco
che ardendo
ha restituito cenere e non promesse.
Ora taci
e delle tue parole riempine le fosse
che del mio pianto
hanno scritto lettere
d'amore.
©
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L'autore
Gianny Mirra
GIANNY Quanti silenzi chiusi nel cuore quante parole che saettano come frecce. Forse credevi che fosse un mondo pieno d'amore ed invece eccolo qui
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