"mio unico amico"
e, carissimo amico ti voglio dire
quel tempo vissuto insieme è ormai passato,
le grandi corse, le immense partite
su quei campetti polverosi di periferia
con una palla di pezza e le scarpe rotte,
si passavano i meriggi e si tirava tardi, e
le ragazze incontrate ed amate insieme
le scommesse su chi avrebbero scelto,
le ubriacate a gassosa ed i panini caldi,
il ginnasio, la scuola, i nostri professori,
i libri usati ed i calzoni alla zuava,
i maglioni sgualciti e le camice corte,
e la felicità che ci teneva uniti stretti
tutti per uno, uno per tutti, e
ora siamo senili e molto stracchi,
ne abbiamo passate di cotte e di crude,
forse il nostro calendario è arrivato alla fine,
rimangono solo spiccioli, scampoli di tempo
di una età dove non ce ne siamo accorti
ci è venuta addosso come un macigno,
volevamo cambiare il mondo ed invece poi
egli ci ha ammaliato, stuprato le menti
ci ha portato dove egli ha voluto
nell'immensità.
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Commenti (3)
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Idalgo Visconti28 agosto 2012
"La giovinezza è felice perché ha la capacità di vedere la bellezza. Chiunque sia in grado di mantenere la capacità di vedere la bellezza non diventerà mai vecchio." E tu l'hai vista... Piaciuta
C
Claudio Toccafondi30 agosto 2012
Ah, Vinfra, che verità amarissime raccontano i tuoi versi! Bellissima, mi è molto piaciuta e la segnalo
Bruno Leopardi8 settembre 2012
Caro amico, ho vissuto la vita... grazie. Ecco questo è il senso che do a questa stupenda poesia sull'amicizia. Si dividono i libri di scuola ed i calci ad un pallone, si divide un Amore impossibile a volte ed un momento difficile. Poi la vita da ad ognuno un ruolo e ti cambia. Ma nel cuore... Bella davvero.

