Io che ti amo, Tu che mi ami

Nel rintocco di ore assonnate
sul voluttuoso tappeto della notte
ubriachi beviamo dai nostri caldi corpi
l'invisibile acqua.
Amo la mano che cerca il petto.
Ami l'acre odore che brucia la pelle.
Amo quel bacio che asciuga il fuoco
del sole e della vita.
Ami quel bacio che asciuga il polline
del fiore generoso.
Amo le mute parole che s'alzano in volo
tremando d'ebbrezza.
Ami l'orchestra che senza tregua
ricama il movimento dell'onda.
Io che ti amo, Tu che mi ami
come ubriachi ci manteniamo stretti
nel turbine del gioco più bello
"l'amore".
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L'autore
leonardo d’auria
militare in pensione, sessantenne, ho riscoperto, dopo anni di anonimato interiore, il gusto di esprimere emozioni della mente.Spero di dare un'emozione a chi sente l'anonimato interiore che per tanto tempo mi ha attanagliato.
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