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Morte 28 agosto 2012 · lettura 1 min · 2285 letture

Elegia

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paolo corinto tiberio 318 poesie pubblicate
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pagina uno e pagina due ma mi manca la terza ho la quarta ma mi manca la sei e la dieci povero libro strappato della mia vita, da un'arpia straziato fino all'ultima!
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L'elegia è radicata nella condizione umana volta a patire spesso e congenitamente un distacco, una lontananza... siamo tutti dei poveri disgraziati, quindi elegiaci22 gennaio 2013
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L'autore
paolo corinto tiberio

Prima, quand'ero piccolo acchiappavo l'aria con le manine poi le lucciole, poi le lucertole poi acchiappavo le nuvole; ed ora che sono cresciuto acchiappo i fantasmi da adulto

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Commenti (2)

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EnzoL28 agosto 2012

particolare ed affascinante questo testo, in pochi versi, riassume e 'dice' molto... diverse sono le mie conclusioni, spicca l'idea nella prima parte del rammarico, il rimpianto di eventi andati non bene, per motivi che trascendono la propria persona. Nella seconda parte mi viene da pensare all'essere femminile inteso come principio e fine (femmina La Vita e Femmina La morte) in un certo senso ci conduce per mano 'questa arpia' fino alla fine... lasciandoci magari nell'amarezza del rimpianto... mi perdoni l'autore per le mie considerazioni, il testo lo ho apprezzato parecchio

poeta per te zaza28 agosto 2012

Niente e nessuno può strapparti pagine che hai scritto del tuo libro. Può sgualcirtele, farsene protagonista distruttivo, ma rimangono, anche se fingi di non trovarle...