Oasi di pace

Erba
che d'umido sentor
sorprende le mie nari
avvezze ad inalar
l'olezzo di motori
...corposo e soffice
m'accoglie il manto
nel fresco abbraccio
...benedetta oasi
di quiete
quest'isola rigogliosa
...polmone centenario
donde espande melodioso
il richiamo dei cantori
e donde eleva gradito
il brusio di famigliole
assise...
trastullo per la mente
il riso e il pianto improvviso
dei fanciulli...
capricci e canti
e corse a perdifiato
giocose pedalate
con i ricci carezzati al vento...
Lieto quel ciel
donde stormi d'augelli
rincorrono
cumuli di cirri candidi
e vi si tuffano
...sbuffi di quel limpido
s'espande
colmando l'animo di pace...
©
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L'autore
Vivì
Cos’è una poesia se non un fiume di emozioni che sgorga dall’anima di chi la scrive e si riversa come una carezza nella mente di chi legge? Comporre versi su versi ispirati da un suono, il ticchettio della pioggia o il richiamo di un implume nel suo nido... il pianto o il sorriso di un bambino o quello di un perfetto
Commenti (2)
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M
Maria Rosy4 settembre 2012
Il verde dei prati. Le grida, le risa il pianto dei bimbi: tutto in queste rime è inno alla natura e ai sensi che riacquistano il vero pulso della vita Applauso sorellina
Francesco Rossi11 settembre 2012
I prati vestiti del verde in una dimensione di bellezza che incanta, armonizza. Un verseggiare di qualità. Un senso di beatitudine e di pace.

