Scrivevo versi

Scrivevo versi
in una fredda notte
di fine Maggio.
Cercavo la libertà
nelle onde magre degli oceani,
profonde labbra scure.
Attraverso il deserto
verso la California,
sempre più a nord.
Dei tramonti in fiamme
dopo un passaggio di tempesta
e una Luna,
viso pallido.
Scrivevo versi
in una notte
di fine Maggio
e dei chiari silenzi
in una grotta soffocata
dal mare.
Visioni su un foglio bianco
dove le parole descrivevano
stadi della bellezza.
Scrivevamo di poesie,
di sogni claustrofobici
e di certe meteore
sfocate.
Com'era semplice
giocarci gli amori
da bambini.
Ora, al passarci delle frasi
serie,
sembra quasi che abbiamo invertito
i poli d'umore.
All'allontanarsi delle piogge
che lasciavano sui vetri
ostinate costruzioni di grattacieli
sintattici,
rinascono in noi
le metamorfosi.
Quando dormivi volevo
accarezzare i tuoi capelli biondi
e scrivere una poesia.
Tra le articolazioni
delle nostre braccia
ti ho sussurato:
"Ciao America, ti ho voluto bene."
Le luci di New York
le porti ancora nei tuoi occhi.
Questi i miei versi per te.
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L'autore
Andrea Corba
Andrea Corba, aspirante poeta friulano ventitreenne, inizia a scrivere verso la fine del dicembre del 2008 dopo una dolorosa perdita nella sua famiglia. Questo fatto inizialmente lo distrugge ma attraverso lo spirito della musica arriva a comporre le sue prime poesie, sottoforma di ...racconti, inizialmente. Le sue poe
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