Sull'altra sponda del fiume
Anna Maria Scamarda
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Seguivo la mia anima
sull'altra sponda del fiume
M'avvidi
che non portava con sé gugliate d'oro
soffici orpelli rubati al sorriso degli angeli
per ricamare di soli
di oleandri
di loto
di mari azzurri
di cieli cobalto
la vita
E quei fazzoletti di gabbiani in volo
quei nastri di tramonti infuocati
quelle lune di seta
gli aromi
gli odori d'un tempo
che respirava su vele leggere
li aveva riposti con cura
nelle tasche del vento
Sull'altra sponda del fiume
ella sapeva di doverlo attraversare tutto il dolore
Da sola
Disarmata
Fra le sue schegge di vetro
Senza scorciatoie
Senza stelle cadenti
Prima d'attendere l'alba
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L'autore
Anna Maria Scamarda
Commenti (2)
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Antonella Scamarda31 agosto 2012
Ci sono momenti che ci sorprendono l'anima in una fragilità tale, che ci si perde in malinconiche riflessioni... Sensazioni ed emozioni tradotte in immagini poetiche molto belle.
Shelly Nicole Del Santo2 settembre 2012
Profonda introspezione con cui l'autrice dipinge i versi rendendoli armoniosi e soavi. Le immagini sono bellissime e coinvolgenti, mentre le metafore inducono il lettore a fare profonde riflessioni su aspetti della vita che vanno considerati con garbo e discrezione. Poesia stupenda e apprezzatissima


