Il cigno

Oh tempo,
perché sei così veloce?
Non riesco a starti dietro
ed intanto gli anni
passano.
Queste piume bianche
sono diventate ombre
che sfiorano il vento
sopra di me.
Oh tempo,
è stato così facile perdersi
e cadendo
il mio cuore ha strappato il mio passato
che si avvolgeva intorno a me
come spire di un serpente.
Cerco la pioggia
che scivola sul mio lungo collo
raggiungendo l'anima
chiusa dentro.
Un cigno canta
e lo farà solo una volta
dopo
non avrà più niente da dare,
nulla da dire.
Le tue tempeste
mi hanno fatto paura
alzando muri di ghiaccio
che si abbattevano contro
ed ho avuto coraggio
a guardare tra le lacrime
il terrore.
Perché ...
nei avrei tanti da chiederti.
Si dice che gli ostacoli
aiutino a crescere
ma quanta forza ci vuole
per non morire
sotto frane che colpiscono
notte e giorno.
Ora sono un cigno che nuota
mentre le sue piume
galleggiano
alle mie spalle.
Avrai ancora molte sorprese
da darmi?
Il mio canto lo terrò
per l'amore che mi brucia
come una torcia nella notte
affinché la sua mano, i suoi occhi,
il suo cuore,
mi riconoscano
anche nel buio.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
G
Tutte le opere →
L'autore
Gianny Mirra
GIANNY Quanti silenzi chiusi nel cuore quante parole che saettano come frecce. Forse credevi che fosse un mondo pieno d'amore ed invece eccolo qui
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!