Sospesa

Detestabili rumori
espropriano
ogni spazio della sua mente;
fermentano spietati
per rimarcare
il percorso d'un abisso
Senza ascolto
passa il suo grido disperato
in un'atmosfera celata
tra fosche pupille
ed ombre
di occulti desideri
Come un angelo
in bilico nel suo universo infranto
s'aggrappa
nel vuoto del suo cielo
Con lo sguardo
cattura il calore del sole
lo assapora in un respiro profondo
perché il vento freddo
passando
non carpisca il segreto della sua vergogna
Echi rubati alla sua tenerezza
stillano gocce
nelle vie deserte del suo cuore
insinuandosi con tremore
dentro le porte chiuse
della sua anima
Nell'arrendevolezza della sua paura
affiorano lucide follie
per le frodate felicità
della sua sospesa adolescenza;
fievoli riverberi di speranza
in un rifiorire
per non sentirsi più morire.
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Commenti (1)
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Lenzo Giovanni4 settembre 2012
Poesia dal tema delicato, esposta con immagini e toni che riescono a scuotere nel profondo e coinvolgere l'animo umano. Molto bella, anche se triste. Brava!.