A settembre
nel mattino di un secondo
ho visto i tuoi occhi tramontare
non ora, non ancora
la stai cantando la fine
ad ogni passo una sillaba
un gesto, un pensiero, uno stritolio di ore
lanciate aldilà della porta
"ha abboccato"
mi dice la tua pelle
e tira tira tira il tempo
allontanando il punto fermo
un briciolo di verità
ma tu fermati
quando il sole ancora umido
sorseggia la terra dei boschi
per cogliere a settembre
pochi resti
un tremolio che indugia nel calore degli avanzi
fermentando in silenzio ancora parole
speranze come bacche nascoste
che emanano un odore forte
troppo forte per ignorarlo
a settembre
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Commenti (1)
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Angela Fragiacomo9 settembre 2012
La fine di una stagione, la stagione dei colori e dei sapori forti, degli amori che profumano, in un settembre che ad ogni passo ne annuncia la conclusione, un passaggio, l'ennesimo in questa nostra vita, scandita dalle stagioni... settembre di metamorfosi, che fa ancora rimpiangere sensazioni aldilà delle porte. Lirica gustosissima, impressionista, in un ritmo ben scandito, lascia una scia d'emozione sulla pelle. Molto piaciuta!
