Fango

Una spirale
è la notte
ingoiando le anime vagabonde
assorbe dolore e piacere
nel suo abisso oscuro.
Fantasmi dimenticati
ed ataviche paure
riemergono da paludi profonde
schiumanti malinconia e rabbia.
Il mio cuore
è un vecchio addormentato
sulle colline dei suoi rimpianti
per aver sacrificato la sua giovinezza
sull'altare della solitudine.
Battendosi il petto
si ritrova fango tra le mani,
argilla ed acqua
dalla sua anima disciolta.
Smettila di vangare solchi marciti
dove erba più non cresce,
neanche spine e zolle morte.
E cadono le tue parole,
dentro pozze di silenzio
come grandine che nulla tocca
se non sè stessa.
Dalla melma delle illusioni
costruivi castelli che hanno
ingannato il tempo
pur di non morire
nel vuoto dell'esistenza.
Ma guardati in giro
mio piccolo cuore umano...
guarda quanti altri
ne annegano nel fango
e bacia la fortuna che ti ha ispirato
ad abbracciare
il mistero che ti fa battere ancora...
si chiama vita.
©
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L'autore
Gianny Mirra
GIANNY Quanti silenzi chiusi nel cuore quante parole che saettano come frecce. Forse credevi che fosse un mondo pieno d'amore ed invece eccolo qui
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