Vento d'inverno
Vento freddo e cattivo.
sei servo di chi sa comprarti
purché tu ne abbia
a portarne di se stesso,
della sua voglia
di volare via
per farsi trasportare
là dove la speranza
non è più solo nave,
che forse riuscirà
a navigare di nuovo.
Vento sei capace
di sbattere in faccia
odori aspri e crudi,
di colpire a morte
il cuore di chiunque
con il tuo sentore
umido di memoria.
Vento che sai
raccontare di uomini lontani,
dipanando ai piedi
di chi ti impara
e riesce ad ascoltarti
i rumori che sanno
delle vite d’altri.
Vento che raccogli,
tu dama con la falce,
colui che giunto
al proprio finire
ti si affida:
perché lo sappia conservare,
proteggere dal mondo.
Vento che sei
d’anime per sempre libere.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
P
Tutte le opere →
L'autore
Peann Tobair
"...quando al di là della mia Anima e di ogni soffio del mio tempo, mi resterà l'ultimo punto, dopo l'ultima lettera, alla fine dell'ultima parola, che concluderà l'ultimo pensiero, allora e solo allora, le parole siano libere e facciano a meno di me..."
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!