Il velo di Iside

Con la morte nel cuore
guardo il tramonto
e piango
delle mie sventure.
Povero stupido
che hai creduto alle favole.
Povero giullare
frastornato da abbagli
ed illusioni.
Non hai pelle
per farti scivolare addosso
il veleno delle calunnie.
Non hai abbastanza astuzia
per ingannare i demoni del mondo
che girano marci e saturi
ma mai appagati.
Giungo le mani
e cado in ginocchio
ma resto in ascolto
di qualcosa che rigeneri
la mia vita.
Guardo le bocche spalancate
dei miei nemici
che come sciacalli famelici
vogliono nutrirsi delle mie carni
per assaporare il gusto della vendetta.
E' caduto un velo sul mio viso
e dalla luna
mi giunge un richiamo
''Cosa vuoi che faccia?''
Niente, dolce Iside,
niente.
Aspetta che il giro sia compiuto
e quando sarò al limite del nodo
ti ridarò il velo
che avevi perduto.
©
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L'autore
Gianny Mirra
GIANNY Quanti silenzi chiusi nel cuore quante parole che saettano come frecce. Forse credevi che fosse un mondo pieno d'amore ed invece eccolo qui
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