Lettera da Ravenna
Anche stasera la luna mi farà visita,
sicura di trovarmi qui, in veranda,
a rimuginare sull'aria allegra
che avrebbe potuto avere il mio panchetto
a metà mattina,
senza il fardello d'un misero culo,
mentre m'illudo che si possa fare a meno
dell'essenziale,
di te che m'hai reso imperfetto,
che m'hai separato dal cielo e dal vero,
dal tempo e dalle abitudini.
Se stasera ho voglia di fuggire
è perché non ci sei più,
è perché nessuna cosa prossima ha più la tua leggerezza,
e qui, nel Candiano, posso solo affogare.
Quando cala il sipario, o Ermione, e cerchiamo
rimasugli di favole tra le piastrelle del bagno, negli spazi intergalattici,
o in qualche vinile mangiucchiato dalla polvere,
dimmi, Ermione, non sembriamo merli golosi di crema?
Non si sfugge alla certezza
che l'amore è una forma d'incomprensione,
forse la peggiore.
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L'autore
Valentino Mazzuca
Nato ad Ascoli Piceno il 7 febbraio del 1989, ha frequentato il liceo scientifico A. Orsini, nutrendo, tuttavia, un sempre maggior interesse per le materie umanistiche. Nel 2017, ha conferito la Laurea in Filologia Classica e Moderna presso l'Università dell’Aquila con una tesi in Letteratura Latina Medievale e si è di
Commenti (1)
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C
Claudio Toccafondi7 settembre 2012
Lirica di spessore, ben articolata, ben ritmata, amara e profonda. Complimenti sinceri.