Ballata III
Batti un mignolo sul tasto nero del piano
Svogliata ti spogli della pelle
fino a mostrarti un volo in quote assurde
Lo sguardo non smette di fissarmi nel sonno
e sono tuo più di questi cuscini stanchi
più delle pareti gialle e pensierose
Cerco slanci per raggiungerti
un suono, un'assonanza per somigliare ai tuoi occhi
Ecco un canto che non sono
un canto:
Calma l'oceano che scuote i nervi
Tieni la mia mano
e trascinami nella terra, fino a frantumarmi sulle pietre
fino a rendermi ciò che stavo
prima
Prima di tutto
rendi me
alle pietre
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