Manoscritto d'amore
Ho strappato una pagina del mio diario
ormai accartocciata dalle carezze vissute
il resto vola verso l’immenso acquario
sono parole tue che restano sconosciute.
Ho bruciato notti vestite di polvere stellata
mani stanche nella fretta di ricordare
gli sguardi e le lacrime di un’intera vita amata
che imparò con me verso l’alba a volare.
Tende di farfalle notturne nascoste da lune piene
mentre l’inchiostro disegnava onde di piacere
non chiedendomi da dove il tuo cuore proviene
lo chiusi dentro di me unendolo con lacrime vere.
Ti espandevi dentro i miei pensieri rubando respiri
spogliandomi del mio male cucito sulla pelle umana
meandri dispersi tra seta e i tuoi bollenti sospiri
un’emozione, nell’istante di questa esistenza strana.
Ora ti leggo nell’ultima pagina trattenendola tra le dita
l’inchiostro è così sbiadito e sta svanendo il tuo odore
era un diario recintato da un cielo con curiosità infinita
ma la pagina era sempre uguale... benvenuto mio amore.
©
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