Ho perso
Ti arrampicavi alle mie spalle
Una radice e poi un'altra, facevano da piede al tuo fare
Non so cos'eri
e rimando un pensiero alla saliva che contornava il capezzolo tra le labbra
da bambino
Ho perso
ho perso
ho perso
.
.
.
il lavare candido delle mani
il non andare per sognare e il sapore del tuo intimo amare
l'acqua tua _che era mare_da sognare
Cosa stupisce ora?
Il tuo sorridere, bambina, io che sono sveglio e naufrago,
nei tuoi occhi
in un altrove ignoto
più di me
Avremo sabbie per disegnare scogli
per sbattere i ricordi
e un marito padre da raccontare, spoglio del suo orgoglio
nella vastità di tutte l'albe. Madre
Hai chiuso tutto nel cassetto profondo
e ora passeggi nella gloria del raccontato amore
©
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