Il muro degli anni perduti
Per disporre i primi mattoni
fu Tempo, Colui che divenne loro appartenente.
Egli giunse e li pose laggiù al di sopra della terra:
così che Nulla e Nessuno
l’avrebbe mai più annullato...
Per disporre i nuovi mattoni
fu Vita, Colei che ne divenne la Predestinata.
Ella giunse e li pose al di sopra degli altri:
così che Nulla e Nessuno
l’avrebbe mai più negata...
Per disporre i nuovi mattoni
fu Età, Colei che ne divenne l’Autorità.
Ella giunse e li pose al di sopra degli altri:
così che Nulla e Nessuno
l’avrebbe mai più umiliata...
Per disporre i nuovi mattoni
fu Pensiero, Colui che ne divenne l’Eletto.
Egli giunse e li pose al di sopra degli altri:
così che Nulla e Nessuno
l’avrebbe mai più cancellato...
Per disporre i nuovi mattoni
fu Utopia, Colei che ne divenne la Prescelta.
Ella giunse e li pose al di sopra degli altri:
così che Nulla e Nessuno
l’avrebbe mai più dimenticata...
Per disporre gli ultimi mattoni
fu Anima, Colei che divenne loro Fatale.
Ella giunse e li pose lassù al di sotto del cielo:
così che Nulla e Nessuno
l’avrebbe mai più perduta...
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L'autore
Peann Tobair
"...quando al di là della mia Anima e di ogni soffio del mio tempo, mi resterà l'ultimo punto, dopo l'ultima lettera, alla fine dell'ultima parola, che concluderà l'ultimo pensiero, allora e solo allora, le parole siano libere e facciano a meno di me..."
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