La nenia

Torna a casa
un ricordo lontano
tra i fili argentei
di mia nonna.
Grande come un
gendarme di paese,
le mani ai fianchi
teneva in riga noi bambini
sotto l'ispezione,
un solo sguardo
ritti sull'attenti
ubbidivamo al suo richiamo.
Guardavo di nascosto
lo sciogliere di treccia
che srotolava piano
abbandonando poi
sulle spalle curve.
Ma quale soave sonno
all'ombra del suo petto!
Sulle ginocchia
dalla grande gonna,
dormivo al dondolio
della sua voce.
Cantava nenie antiche
come antico era il suo sguardo.
Ancora oggi in quelle
notti insonni,
risento in lontananza
la strana melodia,
note che ripetono
il suo canto mentre la sua voce
lieve si posa sul cuscino.
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Commenti (1)
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Berta Biagini13 settembre 2012
Come non ricordare quegli istanti che l’autore con parole dolcissime ha donato – brividi non sono mancati, luccichìo negli occhi ha tenuto compagnia – grazie per aver donato una simile emozione.
