Giorni di settembre

Turchese bacio
che svegli il mattino,
sull'odorosa brezza
lasci andare i sogni.
Mentre il mare dorme ancora
nel suo letto d'acquamarina
sorge il sole dopo l'aurora
nelle folte chiome del giorno.
Luccica la sabbia
come oro e stelle appena nate.
Dopo la notte argentea
rimangono ancora i sospiri
delle fate.
Settembre dal roseo incarnato,
mani forti tra i capelli
sciolti sulle spalle dell'amore
come frutti di bosco,
rami d'edera
e fuscelli.
Non potrò mai dimenticare
i giorni di settembre ancora giovani
come giovane era il mio cuore
quando credevo
a facili abbagli.
Ora ho una culla da dondolare
dove riposano i miei affanni
nati da grandi illusioni
scoppiate come soffi
e sbadigli.
Sale e scende un'altalena
legata sui rami
di fragili promesse.
Sarai tu, settembre a renderle vere...
o cadranno da sole
riempiendo le fosse?
©
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L'autore
Gianny Mirra
GIANNY Quanti silenzi chiusi nel cuore quante parole che saettano come frecce. Forse credevi che fosse un mondo pieno d'amore ed invece eccolo qui
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