Quando starò per morire
quando starò per morire
mi piacerebbe vedere
il germoglio dei fiori
o il parto di una balena
giusto per ricordarmi
che per ogni cosa che muore
un’altra ne nasce
mi piacerebbe volare basso
sui pensieri dei sordi
negli occhi dei ciechi
mi piacerebbe stringere
la mano al nemico
e la fede che fugge,
stringere fra le mani una preghiera
e in bocca le tue parole
quando starò per morire
mi piacerebbe dire
che sono stata felice di vivere
e che gli anni non sono mai volati
e che ogni giorno l’ho vissuto senza inerzia
e che mi sono sempre accontentata di poco
e quel poco è sempre stato tanto
e che ho amato abbastanza
anche se avrei potuto fare di più
quando starò per morire
mi piacerebbe dondolare nel mio silenzio
nei miei errori, nelle mie gioie
mi piacerebbe immaginare
i viaggi che non ho fatto
le parole che ho taciuto
e una vita senza paure
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Commenti (1)
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davina1611 settembre 2012
Saper vivere senza inerzia, accontentandosi di poco che è invece molto, e aver vissuto senza farsi volare i giorni tra le mani. Una vita senza paure. Poesia tocccante, sentita... consapevolezza dell'essere. Complimenti