457 lettori online · 358.493 poesie · 7.578 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Morte
Morte 13 settembre 2012 · lettura 1 min · 3175 letture

L'ora fatale

G
Giuseppe Vita 417 poesie pubblicate
+ Segui
Sovra d'un gran lapideo seggio assisa se ne sta Morte in arrogante posa, con alma placa e fronte non arrisa, mirandovi alla meta d'ogni cosa, a ciò che faccia preda per l'eterno di magra sorte o d'una fin penosa. Sul volto suo v'appare un lieve scherno che prender vuol del dolo dei mortali con le più acerbe pene dell'Inferno. Vedendo approssimar pe' nostri mali la fine di una vita 'sì malsana, levasi a ritmi tardi e pur fatali e poco lungi da colui s'intana ch'a vivere non ha che l'ultim'ore per rendere a giudizio l'alma nana. Allora del Supremo egli ha timore e pentesi dei mali ormai commessi, ma già assai tardi se ne duole il core e Morte accorre e fa che vita cessi.
♥ 0 💬 1
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.

Questa poesia, da me scritta nel 1964, fu inviata a Roma nel 1975 presso Palazzo Barberini dove si poteva partecipare al concorso di poesia sul tema: "Anno Santo 1975" e fu premiata senza alcuna classifica. Tratta un argomento ben risaputo in quanto personifica la Morte che accorre quando non c'è più alcuna speranza di salvezza per la nostra anima peccatrice.

G
L'autore
Giuseppe Vita
Tutte le opere →

Commenti (1)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
Alberto De Matteis13 settembre 2012

Leggendo questa lirica, ho molto apprezzato lo stile aulico della stessa. Complimenti.