Filosofando
La vita o la si vive o la si lascia
sopravvivere non ha senso
barlumi tra agonie, è tortura
Il potere è dei colpevoli, consapevoli,
fuori dall’anima reclusa da indigenze
il sole lampada da commissario
punta facce innocenti da confessare
La felicità,raro fiore di cactus
premiato veloce da una nuvola esiliata
s’affaccia tra spine nel deserto
saluta e muore inchinato alla sabbia
Il dolore, polenta
più la giri e più si compatta
e parole sincere ad alleviarlo
diamante tra montagne di terra
da setacciare per un luccichio
Pane agli assetati, acqua agli affamati
ad esprimere intenti ad aiutare
in sicuri risparmi radiosi a dinieghi
a inadeguata burla in offerta
Implacabile il popolo condanna la rabbia
e occulta ingiustizie che l’hanno generata
sono quest’ultime che permettono
agiatezze e filosofie a discapito
d’additati... necessari...
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