Un contatto un po' distante
Ad un dio che ascolta
saprei come pregarlo
e come ringraziarlo
Non chiederei mai nulla
lui sa sempre cosa fare,
cosa fare della mia vita
di quella degli altri
di quella dei fiori e delle aquile
e persino di un sasso
A un dio che ascolta
potrei dare del Tu
e parlargli come si parla ad un amico,
senza timore o soggezione
mi vorrei sciogliere davanti a lui
e potrei impazzire di gioia
o di monotonia
mi chiedo se io so ascoltare lui
lui che non parla ma ti osserva,
ti mette gli occhi addosso
come se fossi un ladro
un malfattore
forse cerco un dio che mi somigli
che non metta le distanze tra me e lui
un dio che sappia scherzare, ridere
un dio a cui poter fare una battuta
un dio capace di ubriacarsi di emozioni
e non un dio perfetto e astratto
...come la matematica
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