Vita estranea
Vuota immensità dell'universo
entra nella mia coscienza
come malinconia di sera inutile.
Tranquilla insoddisfazione,
lucida emozione,
sentimento del vacuo
e del tedio.
Grande oblio del cielo e del cosmo
scende lieve e leggero
come naufragio esistenziale.
Fragile speranza
inonda la terra fredda
come foschia senza nebbia.
Fradicia illusione
irradia le foreste
e muove le foglie arrossate
come un quadro esteriore,
spettacolo senza trama,
balletto senza senso.
Nello specchio
del pozzo profondo
contemplo il mio volto
e scopro il tedio senza torpore
che scivola dalla collina
come cenere invisibile
su vecchie strade
tracciate casualmente
in punti insoliti della città.
Felicità dell'incoscienza
brandisce il mio cuore
come onda di luce esausta
su spettri timidi e furtivi.
E l'inquietudine dell'anima
assapora l'amarezza sostanziale
di una vita estranea
come dolente monotonia.
©
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