Spiaggia solitaria
Resta la deserta sabbia
ancor con orme labili
a ricordar la sfaticata gente
che in città rimembra
quel mar e il riposar.
Lambisce le sue sponde
e ne reclama il fare
con nenia gentil l'onda.
Arruffa il gabbiano penne
al primo freddo incerto
e stride all'aria vento
l 'acque annuvolando.
Risacca avanza e ingobba l'arenile
alla scogliera l'onda
rimbrotta la sua malinconia...
non più risa e canti
ai falò gioviali,
non più amore vaga
sotto lampion lunare.
E' solitaria rena
si copre d'umido pianto
che dal cielo scende.
Autunno avanza e rimembra
l 'orme a obliar
Mar d 'acque gelide
cancella d'estate il fare
©
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L'autore
Maria Rosy
Sono nata in provincia di NA.A 10anni ci siamo trasferiti a GE.perché mio padre essendo marittimo con le navi faceva spesso scalo in questa meravigliosa città.Vi ho vissuto per 35anni:tutta la fanciullezza e oltre.Poi mi sono trasferita in provincia di BS.Qui vivo e sono ormai nonna e pensionata.Cosa dire di me? Parlo
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